Un muro, una storia collettiva, una comunità che cresce insieme. Nel piazzale dell’ex scuola Cress di Sorso è nato un murale straordinario, frutto dell’immaginazione e dell’impegno dei ragazzi del Centro di Aggregazione Sociale, realizzato all’interno del Laboratorio di Street Art promosso da EduPè (Progetto Centri in Rete) in collaborazione con il Centro per le Famiglie del Comune di Sorso e con il supporto dell’Amministrazione Comunale.
Un laboratorio per esprimersi e sentirsi parte
Per oltre due mesi, sotto la guida esperta dell’artista Enea e dell’educatrice Luisella Fiorentino, i partecipanti hanno dato forma alle loro idee, elaborando ciascuno un soggetto personale, poi armonizzato in un unico grande racconto collettivo.
Il tema scelto nasce da una riflessione profonda: “La vita è un viaggio”, dove ogni persona ha il diritto di seguire il proprio ritmo, la propria direzione, e di farlo con orgoglio. Il murale rappresenta proprio questo: un viaggio tra sogni, visioni e radici, dove emerge anche il senso di appartenenza a una comunità, a un territorio, a tradizioni che continuano a vivere e a trasformarsi.
«Riteniamo che l’arte sia un elemento cardine capace di attrarre i ragazzi, creare aggregazione e dar voce al loro mondo interiore, senza bisogno di troppe parole».
Luisella Fiorentino - Educatrice CAS Sorso
Una comunità che cresce insieme
Il murale oggi è visibile nel piazzale dell’ex Cress in viale Porto Torres a Sorso. Più che un’opera d’arte, rappresenta un messaggio potente: lo spazio pubblico può trasformarsi in luogo di narrazione condivisa, dove la creatività diventa strumento educativo, inclusivo e identitario.
Un progetto che racconta molto più di un viaggio: racconta la bellezza di camminare insieme.
Il volume esplora le principali dimensioni progettuali e metodologiche del lavoro nei servizi educativi rivolti a bambini, adolescenti e famiglie in condizione di vulnerabilità, coniugando riferimenti teorici e scientifici ed indicazioni operative. La progettazione si configura come una competenza fondamentale dei professionisti educativi e dovrebbe costituire parte integrante del bagaglio formativo dei futuri educatori professionali. In tale prospettiva, i fili conduttori che attraversano il testo, nel raccordo tra parte argomentativa ed approfondimenti antologici, si concentrano sui significati, sui criteri di metodo, sulle tecniche e sugli strumenti dell’azione educativa, incrociando il tema della valutazione, della scrittura professionale e della collaborazione inter-professionale.
Prof. Antonio Di Pietro
Pedagogista ludico, professore universitario e autore di innumerevoli pubblicazioni sul gioco e le sue funzioni in tutti i contesti educativi.
Collabora con la Scuola di Studi Umanistici e della Formazione dell’Università di Firenze ed è presidente del Cemea Toscana.
Collabora con LUDEA (Libera Università dell’Educazione Attiva) e LUNGI (Libera Università del Gioco).
Svolge formazione pratico-riflessiva, affiancamenti a servizi 0-6, laboratori d’innovazione didattica, incontri attivi con genitori.