Si conclude il progetto “Libera la Mente – La biblioteca che accoglie 3”: cultura, relazioni e inclusione in biblioteca

Inclusione lavorativa, crescita professionale e supporto terapeutico in un contesto strutturato, sicuro e partecipativo.

Si è concluso il progetto “Libera la Mente – La Biblioteca che Accoglie 3”, iniziativa promossa da EduPè con il sostegno della Fondazione di Sardegna e realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze (DSMD) – ASL 1 Sassari, l’Associazione Colibrì e la Libreria Koinè (Gruppo Ubik).

Il progetto ha rappresentato un’importante esperienza di inclusione sociale e culturale, confermando il valore della biblioteca come luogo di accoglienza, partecipazione e crescita personale. Inserita nel percorso avviato nel 2016 all’interno del centro “I Giardini” di Sassari, l’iniziativa ha consolidato un modello orientato alla valorizzazione delle competenze individuali e alla promozione di contesti inclusivi aperti alla comunità.

Nel corso delle attività, sono stati coinvolti utenti del DSMD già formati nelle precedenti edizioni del progetto, ai quali è stato affidato il ruolo di tutor bibliotecari a supporto dei nuovi partecipanti. Questo approccio ha favorito processi di responsabilizzazione, autonomia e partecipazione attiva, rafforzando le capacità relazionali e il senso di appartenenza dei beneficiari.

Parallelamente, il progetto ha promosso attività culturali e laboratoriali finalizzate a incentivare il dialogo, la socializzazione e la partecipazione comunitaria. Gruppi di lettura e laboratori espressivi hanno trasformato la biblioteca in uno spazio condiviso di confronto e inclusione, capace di generare relazioni positive e nuove opportunità di crescita personale.

“Libera la Mente – La Biblioteca che Accoglie 3” si conclude lasciando un’esperienza significativa sul territorio, confermando l’importanza della cultura e della partecipazione come strumenti fondamentali per promuovere benessere, inclusione sociale e cittadinanza attiva.

Il volume esplora le principali dimensioni progettuali e metodologiche del lavoro nei servizi educativi rivolti a bambini, adolescenti e famiglie in condizione di vulnerabilità, coniugando riferimenti teorici e scientifici ed indicazioni operative. La progettazione si configura come una competenza fondamentale dei professionisti educativi e dovrebbe costituire parte integrante del bagaglio formativo dei futuri educatori professionali. In tale prospettiva, i fili conduttori che attraversano il testo, nel raccordo tra parte argomentativa ed approfondimenti antologici, si concentrano sui significati, sui criteri di metodo, sulle tecniche e sugli strumenti dell’azione educativa, incrociando il tema della valutazione, della scrittura professionale e della collaborazione inter-professionale.

Eleonora Sanna

Psicologa Giuridica e Criminologa Clinica Esperta in Violenza di genere

Sabrina Mura

Avvocata del Foro di Sassari, si occupa di tutela dei diritti e giustizia sociale. Fondatrice e attivista dell'Associazione Àcos e consulente Centri Anti violenza

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